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Verbaland
Verbaland è uno spazio dedicato
alla manipolazione ludica e creativa delle parole.
Nonsoloenigmistica, quindi, per quanto dall'enigmistica prenda le
mosse. Seguitene gli sviluppi, perché Verbaland si evolverà in
continuazione, anche, si spera, col contributo dei suoi
visitatori.
L'autore di questa sezione è Roberto
Levi
A piè di pagina, poi, la spiegazione
di due tipologie di giochi un po' particolari: le onomazie e gli
onirebus
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Guida rapida
Scegli
il tipo di giochi che vuoi affrontare e clicca sulla freccia a fianco.
In questo modo potrai affrontare di seguito tutti i giochi di quella
tipologia, oppure ritornare quando vorrai alla homepage di verbaland.
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Le onomazie
In
enigmistica si chiamano "onomanzie" gli anagrammi creati
a partire dal nome di una persona e la cui frase risultante si
riferisce alla stessa persona. Esempio: Adriano Celentano =
L'odo cantare nenia.
Per
facilitare la soluzione di una onomanzia, si suole introdurla con
una frase che indirizzi verso la persona da individuare e
fornisca una giustificazione logico-semantica della frase
risultante.
Esempio:
Questi quattro giovanotti di Liverpool ebbero un successo:
Bestiale.
[I Beatles]
Le onomazie presentate hanno
tutte per soggetto le ragazze del Grande Fratello 1
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Gli onirebus
Nel quarto libro del Gargantua etPantagruel, Rabelais narra il seguente aneddoto. Alessandro Magno,
poiché la città di Tiro (TuroV,
in greco), che aveva cinto d'assedio, non capitolava, fu colto dal
dubbio: insistere o rinunciare? Mentre si macerava
nell'indecisione, si addormentò e sognò un satiro (saturoV,
in greco) che saltellava e ballava davanti alla sua tenda,
rendendo vani i suoi sforzi per afferrarlo. Finalmente, dopo
diversi tentativi, riuscì a catturarlo (fine del sogno). Più
perplesso che mai, il grande condottiero si rivolse ai suoi
sapienti di fiducia onde gli interpretassero l'arcano. E i saggi:
"Il sogno è chiarissimo e ti preannuncia l'espugnazione di
Tiro, poiché, evidentemente, saturoV
(satiro) = sa TuroV
(tua [è] Tiro)".
Il sogno di Alessandro è un vero
e proprio sogno-rebus o, come diremo noi, con un neologismo, un
onirebus: un rebus presentato in forma di sogno. Se si esclude il
caso riportato da Rabelais, l'onirebus è un gioco enigmistico del
tutto nuovo, appena inventato. (Detto per inciso, lo stesso Freud,
il padre della psicanalisi, assimilò i sogni ai rebus e
l'interpretazione psicanalitica dei sogni alla risoluzione dei
rebus. In effetti il sogno e il rebus hanno in comune il fatto di
rinviare a un messaggio nascosto, il carattere figurativo e la
scomponibilità - ai fini dell'interpretazione-risoluzione - in
elementi indipendenti; per il resto sono composizioni affatto
diverse: in particolare, l'interpretazione dei sogni 'veri' segue
vie semantiche del tutto sconosciute ai sogni).
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